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LOTTA ALLA MALNUTRIZIONE E ACQUA POTABILE? POSSIBILI CON LA MORINGA OLEIFERA

La lotta alla malnutrizione nei paesi in via di sviluppo e la possibilità di disporre liberamente di acqua depurata non è più un miraggio ma può diventare realtà grazie all’utilizzo della Moringa.

La Moringa oleifera è una pianta di origini antichissime che cresce, da secoli appunto, in molti paesi tropicali trovando diverse applicazioni nutrizionali e farmacologiche. Foglie, fiori e baccelli sono comuni verdure utilizzate nella dieta delle popolazioni asiatiche in quanto ricchi di vitamina C, beta-carotene, composti fenolici, tocofenoli, proteine ed amminoacidi essenziali come cisteina e metionina.

Le buone quantità di acidi grassi insaturi, carboidrati e sali minerali, presenti nei semi della pianta, la rendono la base di piatti tipici che, oltre al gusto locale, offrono nutrimento e sazietà.

 

Moringa oleifera: composti bioattivi e potenziale nutritivo

Considerando le eccellenti proprietà nutrizionali e la grande capacità della pianta di adattarsi a terreni poveri e climi asciutti, la Moringa oleifera può essere una valida alternativa ai legumi diventando una grande fonte di proteine e può essere sfruttata per trattare le acque nelle zone rurali nelle quali le risorse idriche sono scarse o inquinate. L’albero cresce velocemente anche in terreni poveri e, in grado di sopravvivere anche per lunghi periodi di siccità, è in grado di raggiungere i 15 metri di altezza. Proprio per le grandi proprietà, scientificamente dimostrate, è stato introdotto nelle colture di moltissimi popoli tra i quali l’Afghanistan, il Bangladesh, lo Sri Lanka, l’Africa e l’Asia occidentale.

Gli estratti della pianta mostrano proprietà farmacologiche, riconosciute dalle popolazioni locali e confermate dalla comunità scientifica, quali: capacità ipotensiva, ipocolesterolemica e attività anti-ulcera, attività antimicrobica, antibiotica ed antinfiammatoria.  L’importantissima vitamina E, molto abbondante nella Moringa oleifera, blocca le reazioni di ossidazione dei radicali liberi sulle membrane cellulari, evitando danni alle stesse e regolando il livello redox intracellulare. In assenza di un equilibrio ossido-riduttivo si favorisce lo stress ossidativo con conseguenti manifestazioni patologiche come cancro e aterosclerosi.

Le foglie contengono quantità significative di vitamine A, B, C, calcio, ferro e proteine. In India e nelle Filippine, le popolazioni avvolgono i cibi con le foglie fresche, probabilmente proprio per la loro spiccata capacità antiossidante. In Brasile si è cercato di divulgare la pianta in quanto ricca di vitamina A rispetto alle piante tradizionali come broccoli, carote, cavoli e spinaci. La vitamina A è importante per la visione normale in penombra, per la differenziazione dell'epitelio muco-secernenti, impedendone la cheratinizzazione, e per la resistenza dell'ospite contro le infezioni.
Tutte queste caratteristiche miracolose, hanno portato moltissime organizzazioni umanitarie ad avviare progetti di lotta alla malnutrizione. La FAO, ma anche non profit di dimensioni minori, ha sviluppato interventi mirati in molti paesi in via di sviluppo, evidenziando soprattutto il grande potere che ha la Moringa di sviluppare le difese immunitarie unendo, così, all’alto potere nutriente anche la possibile di aumentare le difese e prevenire le malattie e le infezioni.

Di grande interesse il progetto Meres, della Fondazione Cumse onlus, che si pone l’obiettivo di migliorare le condizioni alimentari e socio-sanitarie dei bambini malnutriti ma anche delle loro mamme in un villaggio del Cameroun. Nello specifico, l’obiettivo è quello di trasferire le basi di un progetto agricolo che preveda la coltivazione e la commercializzazione della Moringa.

E l’acqua torna limpida..

L'estratto di semi di Moringa è stato tradizionalmente usato per purificare l'acqua in Africa e in paesi dell'Asia meridionale, come coagulante naturale, dal momento che contiene alti livelli di proteine ​​cationiche attive con massa molecolare tra 6 e 16kDa e altamente alcaline. Inoltre, è noto che i semi sono in grado di ridurre il 99,9% dei batteri in sospensione in acqua dopo un trattamento di circa 12 ore.

Tutti questi risultati hanno promosso la diffusa applicazione dei semi come flocculante in tutto il mondo, suggerendo che l'estratto grezzo di Moringa oleifera semi può essere un'alternativa per il trattamento dell'acqua, in particolare nei paesi in via di sviluppo, per ridurre i costi ed espandere l'approvvigionamento idrico nelle zone rurali, anche se lo sfruttamento su larga scala non è stato ancora sviluppato. In Brasile circa 27,000 km2 sono colpiti dalla desertificazione, con l’obiettivo di offrire una soluzione semplice e rinnovabili contro la carenza di acqua potabile sono stati creati programmi di distribuzione di semi alle popolazioni.

Questi programmi hanno lo scopo di far migliorare abitudini igieniche e qualità della vita della popolazione, aiutare a ridurre la mortalità infantile e collaborare con lo sviluppo sostenibile della regione. La popolazione riceve dei “kit Moringa” con le istruzioni per purificare l’acqua ottenendo finalmente l’indipendenza idrica.

Infine, coltivare la Moringa o utilizzarla per la purificazione dell’acqua, permette al terreno di beneficiare di un forte potere concimante al punto di aiutare anche il bestiame locale che, mangiandone alcune foglie o bevendo l’acqua pulita, assumono un alto contenuto di proteine, aumentano la montata lattea ed evitano infezioni.

La Moringa è veramente l’”albero della vita”.


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