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CARAFFE FILTRANTI: SONO VERAMENTE UTILI?

Secondo una ricerca di Gfk, una delle più grandi società che si occupa di ricerche di mercato a livello mondiale, in Italia, nel 2010, sono state acquistate oltre 820.000 caraffe filtranti. Nel 2011 il numero è aumentato e il trend va verso un incremento ulteriore delle vendite. Qual è il fascino di queste caraffe e – soprattutto – sono veramente utili? Cerchiamo di capirne qualcosa in più

Le caraffe filtranti sono a tutti gli effetti piccoli impianti chimici composti da due parti collegate tra di esse da un filtro rimovibile. L'acqua viene versata nella parte superiore della caraffa e scende nella parte inferiore passando attraverso un filtro a base di carbone attivo e resine, che ha la capacità di trattenere alcune sostanze.

Le caraffe filtranti promettono di allontanare, grazie a questo meccanismo, cloro, nitrati, nitriti, alcuni minerali e persino i pesticidi dall’acqua che scorre dai nostri rubinetti. Le domande che si pone il consumatore sono in genere essenzialmente tre:

  1. Le caraffe filtranti sono davvero in grado di eliminare queste sostanze dall’acqua del rubinetto?
  2. E' proprio necessario filtrare l’acqua?
  3. Esistono rischi per la salute?

 

Caraffe filtranti: un’indagine

La rivista Altroconsumo, con un’indagine sulle caraffe filtranti, pubblicata sul numero di novembre 2011, ha cercato di rispondere a queste domande.

Il test ha dimostrato che filtrare l’acqua può peggiorarne la qualità e rivela che le cartucce possono rilasciare ammonio in eccesso, sviluppare una carica batterica che non c’era (soprattutto verso la fine della durata della cartuccia) e addolcire troppo l’acqua.

Inoltre, sempre in base ai risultati della ricerca, la riduzione degli inquinanti e delle sostanze indesiderate non è soddisfacente; per esempio, nella maggior parte dei casi, il filtro non trattiene l’arsenico presente nell'acqua. La rivista Altroconsumo evidenzia dunque un paradosso: si affronta una spesa nella speranza di migliorare l’acqua corrente, ma si rischia di rilasciare nuove sostanze che non c’erano.

Per alcuni parametri, comunque, sempre in base al test, le caraffe filtranti sono risultate efficaci; si sono dimostrate infatti in grado di trattenere nitrati, solventi e trialometani.

 

Caraffe filtranti: sono pericolose per la salute?

Attualmente non ci sono evidenze certe di pericoli per la salute nei soggetti sani. Le caraffe filtranti, però, come sostengono gli stessi produttori nelle istruzioni d'uso, assorbono calcio e magnesio presenti nell'acqua e li sostituiscono con potassio e sodio; per questo motivo non sono adatte a chi soffre di alcune patologie (per esempio malattie renali, diabete, cardiopatie) e a tutti quelli che seguono una dieta povera di sodio.

Anche nei soggetti sani, comunque, occorre riflettere sulla effettiva utilità di questi dispositivi e approfondire la ricerca. Per esempio, non è accettabile che si corra il rischio di alterare in senso peggiorativo le caratteristiche dell’acqua che passa attraverso il filtro, in seguito a potenziali contaminazioni batteriche o al rilascio di residui di carbone attivo e resine.

Nella maggior parte dei casi, l’acqua potabile che arriva nelle nostre case è perfettamente idonea ad essere bevuta. Per togliersi ogni dubbio, è utile farsi fare un controllo in quanto la sua qualità dipende anche dallo stato delle tubature.

Se il problema è limitato all’odore di cloro, generalmente poco gradito, la soluzione è semplicissima: basta mettere l’acqua in una brocca scoperta e conservarla in frigorifero per almeno un’ora. L’odore indesiderato scomparirà completamente.

Se proprio non si resiste alla tentazione di seguire la moda delle caraffe filtranti è importantissimo sostituire regolarmente il filtro e attenersi strettamente alle istruzioni d'uso e alle comuni norme di igiene.

 

Ma allora quale acqua bere?

 

 

Immagine | abusx

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