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RIMEDI OMEOPATICI

Aconitum Napellus, proprietà e uso

Aconitum Napellus è un rimedio omeopatico utile per gli stati violenti, come febbre, tachicardia, ipertensione. Scopriamo meglio come e quando usarlo.

>  1. Descrizione della pianta

>  2. Quando si usa Aconitum Napellus

>  3. Dosi e somministrazioni

>  4. A chi è consigliata Aconitum Napellus

Aconitum


Descrizione dell’Aconitum Napellus

L’Aconitum Napellus è un rimedio omeopatico ottenuto dalla tintura madre di Aconitum napellus, una pianta erbosa perenne appartenente alla famiglia delle Ranunculaceae.

Cresce spontaneamente nei boschi di montagna, in varie località d’Europa; i fiori hanno la caratteristica forma ad elmo e sono di colore blu scuro.

La pianta contiene l’aconitina, sostanza estremamente velenosa, tanto che veniva usato per avvelenare frecce e lance.

 

Quando si usa l’Aconitum Napellus

Aconitum Napellus è un rimedio omeopatico ad azione breve ed è efficace per le infiammazioni di ogni genere causate prevalentemente da esposizione al freddo e al vento o al caldo intenso.

Si usa anche quando si devono affrontare le conseguenze di traumi dovuti a paura o spavento. Infatti è particolarmente indicato per tutti quei malesseri che appaiono all’improvviso e presentano sintomatologie quali: congestione intensa, pelle secca, calda, bruciante, polso accelerato, agitazione ed ansia, inquietudine, ipersensibilità eccessiva.

Il soggetto è spesso aggravato dal rumore, dalla musica, dalla luce, dagli odori, dal freddo forte, dal forte calore, dal movimento. Aconitum viene usato nella cura dell’ipertensione, in caso di palpitazioni, tachicardia, polso accelerato, algie cardiache.

Spesso nelle cure Aconitum è seguito da Sulphur, in quanto Aconitum è l’acuto di Sulphur e Sulphur è il cronico di Aconitum. Altri rimedi che completano l’azione di Aconitum sono: Arnica, Belladonna, Bryonia, Ipeca,Silicea.

Tra i rimedi antidoti, cioè da assumere in caso di abuso da Aconitum, ricordiamo Coffea e Nux vomica.


Si usa nei seguenti principali casi:

  • febbre che si manifesta subito molto alta e raggiunge il suo massimo prima di mezzanotte, accompagnata da pelle bruciante, brividi e sete intensa. Si usa anche quando la febbre è associata a raffreddore acuto e tosse secca, rinite o laringite acute o polmonite
  • dolore, nevralgie
  • sintomi cardiovascolari, tachicardia e ipertensione
  • otite e otalgia, dolore e infiammazione all’orecchio
  • occhi, congestione dovuta ad un colpo di freddo, traumi od operazioni
  • congestione allo stomaco
  • mal di denti
  • emorroidi
  • diarrea

 

L'Aconitum tra i i rimedi omeopatici per curare il raffreddore

 

Dosi e somministrazione

  • In caso di febbre alta e di sintomi che si manifestano in modo particolarmente acuto, somministrare 5 gocce 3D, all’inizio ogni quarto d’ora, successivamente da ogni mezz’ora sino ad un’ora.
  • Nei casi di disturbi cardiovascolari ed ipertensione la dose consigliata è 4 – 5CH, 3 granuli o 5 gocce ogni 3 ore, allungando progressivamente i tempi ad ogni miglioramento, fino alla somministrazione di 3 volte al dì passando alla diluizione 30CH.
  • Negli altri casi 3 granuli 6CH ad intervalli da 1 a 3 ore, a seconda della gravità.

 

A chi è consigliato Aconitum Napellus

Il tipo Aconitum Napellus è un soggetto reattivo alla situazione di malessere, che produce cioè reazioni violente, come febbre alta, ed improvvise, e che presenta sempre ansia ed agitazione.

Il rimedio invece è meno indicato nei soggetti poco reattivi e per le manifestazioni a decorso lento e a sviluppo difficile.

 

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Immagine | Wikimedia

 

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